Sbordoni: monopoli avranno vita dura
Stefano Sbordoni, avvocato esperto in gaming internazionale intervenuto ieri a Vienna in occasione del convegno BetMarkets, traccia un quadro in chiaroscuro della kermesse austriaca, quanto meno dal punto di vista dei rapporti fra autorità nazionali e monopolistiche e istituzioni europee.
“Dai dibattiti della giornata di ieri, e soprattutto dalla relazione di Bergevin, si deduce chiaramente che la linea della Commissione Europea non è poi così favorevole alla logica monopolistica di molti regolatori europei“, ha dichiarato ad Agicos Sbordoni. “Molte politiche monopolistiche che tuttora vanno per la maggiore, al contrario, potrebbero vedersi disattese proprio dagli effetti della sentenza Placanica”.
L’avvocato italiano ha tenuto la sua relazione al convegno proprio sugli effetti della sentenza, pronunciata dalla Corte di Giustizia Europea lo scorso 6 marzo. “Molti si sono affrettati a darne l’interpretazione che più faceva loro comodo”, commenta Sbordoni, “per poter calmierare i suoi effetti possibili, ma la verità è che se analizzata bene, la sentenza traccia un quadro molto preciso di come la Corte di Giustizia ha inteso la legiferazione sul gioco, e che tipo di conseguenze questo avrà su altri paesi.
D’altra parte è un fatto che le procedure d’infrazione stiano andando avanti”, nonostante le dichiarazioni di serenità che tanto la Francia quanto la Germania, fra gli altri, hanno avanzato al convegno. Proprio la Germania, secondo le indiscrezioni raccolte, sarebbe stata raggiunta da una lettera della Commissione Europea in cui si avanzano serie considerazioni sull’opportunità di pubblicare il Trattato sul gioco che i Lander avrebbero in preparazione, e che prevede misure molto restrittive sul gioco online, compresa la chiusura delle transazioni monetarie sulla scorta dell’UIGEA americano. Proprio la presa di posizione della CE avrebbe sortito l’effetto di spingere i regolatori tedeschi a rivedere la bozza di legge sul gioco, che dovrebbe in teoria entrare in vigore il 1° gennaio 2008.

