Snai: Pagare prima, lo fanno anche gli inglesi
«Quando c’era Varenne non si accettavano scommesse su di lui: sugli altri cavalli in gara sì, su Varenne no. Chi scommette quando la vittoria è scontata e la quota è bassa?». Maurizio Ughi , presidente di Snai se la cava con un illustre paragone per spiegare come mai il bookmaker italiano ha deciso di liquidare in anticipo i premi.
«Quando la quota è troppo bassa non si scommette». Ecco perché la Snai ha preferito liquidare subito le vincite e puntare su altre scommesse, quali i punti di distacco tra la prima e la seconda. «Abbiamo aspettato la gara con la Samp, poi abbiamo preferito essere più corretti con i nostri clienti - ha continuato il presidente della Snai - L’Inter è irraggiungibile, perché tenerci i soldi in mano? Lo scommettitore poi è tendenzialmente abituato a reinvestire una parte delle vincite, quindi sono soldi che rientrano in circolo. Non è una novità pagare anticipatamente: a noi risultava in Inghilterra un analogo caso nel ‘98: in quel caso si pagò la vittoria del Manchester United quando poi lo scudetto lo vinse l’Arsenal - racconta Ughi - Poi mi sono reso conto che c’era un altro precedente».
E se l’Inter perdesse lo scudetto? «Vuol dire che pagheremo anche un’altra vittoria, chessò della Roma. Lo facemmo anni fa quando Barrichello fece vincere Schumacher: pagammo la vittoria di entrambi».(Jamma)

